COMUNICATI


IL GIORNO SPECIALE DI MARA SANTANGELO

Domenica 17 settembre è una data che la nostra amica Mara Santangelo ricorderà per tutta la vita, la nostra campionessa infatti ha raggiunto un brillante traguardo sportivo di tutto rispetto, aggiudicandosi insieme alle sue colleghe Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e Roberta Vinci la FEDERATION CUP... scrivendo la pagina più bella del tennis femminile italiano.
Congratulazioni con Mara per lo splendido risultato, vi proponiamo l'articolo di Gianluca Atlante pubblicato su Latina Oggi del 18 settembre.

Da "Latina Oggi" del 18 settembre 2006

Il sogno è diventato realtà alle 21.05 di una domenica che entrerà nella storia. Un sogno bello, bellissimo, incredibilmentevero. La nostra Mara Santangelo, unitamente a Francesca Schiavone, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, ha scritto la pagina più bella del tennis italiano femminile. Il 3-2 rifilato al Belgio ha permesso all'Italdonne di portare a casa la Fedration cup, trent'anni dopo l'impresa in Cile dei quattro "moschettieri", Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli. Proprio uno di loro, Barazza, è stato artefice di questa grande impresa. Perchè ha creduto in un gruppo, lo ha plasmato a sua immagine e somiglianza e, soprattutto, ha avuto la forza di tenere fuori la pennetta, mettere in campo la Santangelo e giorcarsi, dopo il 2-2 conquistato da nostra Mara, alla grande il doppio con la coppia Vinci-Schivone.

IL MATCH DI MARA
C'è da dire che lei, la nostra tennista, ci ha messo due ore e quattordici minuti per portare l'Italia sul 2-2. Dopo un cammino cominciato in salita nel quarto e ultimo singolare della finale di Fed Cup 2006, Mara Santangelo ha sconfitto la belga Kristen Flipkens per 6/7(3) 6/3 6/0. La tennista di Latina, come detto, scesa in campo al posto di Flavia Pennetta - costretta a dare forfait per il riacutizzarsi del dolore al polso sinistro - è stata costretta a cedere il rpimo set al tie break alla numero 2 del Belgio, Kristen Flipkens, ma ha dominato nel secondo e nel terzo.
All'inizio Mara pagava un pò di emozione e si ritrovava sotto 1-3. Dopo i primi game, la Santangelo cominciava a giocare ai suoi livelli abituali (quelli, per intenderci, che dieci giorni fa l'avevano portata ad un passo dal battere la francese Mauresmo all'Open degli Stati Uniti), recuperando lo svantaggio e arrivando sul 4-4 e andando avanti di un break. L'azzurra, a questo punto, andava a servire per il primo set, ma qui la reazione della belga era veemente e inaspettata: pareggiava i conti sul 5-5 pari e successivamente sul 6-6, rimandando ogni esito al tie break. Sino al 3-3, il punteggio seguiva l'ordine del servizio,poi la belga, sospinta da un pubblico scatenatissimo, scappava via e andava a chiudere per 7 punti a 3 dopo un'ora di gioco.
Mara, però, è tennista dalle mille risorse e, soprattutto, dal carattere di ferro. La sconfitta parziale finiva per caricarla a dovere e in pochi minuti prendeva in mano le redini del match mettendo all'angolo come un pugile suonato la collega belga. La Santangelo si portava in poco tempo sul 4-1, ma la Flipkens non mollava tentando invano di riagganciarla fino al 5-3, quando Mara cacciava gli artigli e chiudeva 6/3. Senza storia il terzo set, dove la tennista pontina lasciava le briciole alla belga. Il 6/0 finale finiva per essere la giusta cornice ad un quadro d'autore, dipinto dalle mani sapienti di una giocatrice vera, forte e, soprattutto brava a non perdere la calma nel match più importante della sua vita. Un match che la nostra Santangelo ricorderà a lungo, perchè qusta mattina si risvegliaerà come Cannavaro e compagni il 10 luglio scorso: campione del mondo.
E lei un giorno lo potrà dire: Io c'ero ed ho contribuito alla vittoria della mia Italia.
Portando a casa, e questo lo diciamo noi, un punto importantissimo, contro tutto e tutti, ammutolendo gli oltre seimila spettatori dello Spiroudome di Charleroi. Poi il resto lo hanno fatto Schiavone e Vinci.