SCRITTI DA VOI

IL VOLONTARIATO

di Antonio Tombolillo

E' opinione comune credere che fare il Volontariato significhi passare del tempo disponibile a svolgere attività creative, e nello stesso tempo utili, per un'associazione senza scopo di lucro.
In realtà nonè così: fare il volontariato significa assumere un impegno sociale per garantire un servizio valido: è questo che mi è stato detto e trasmesso dall'associazione Avis di cui faccio parte da anni.
La spinta motivazionale che, quotidianamente, da la forza per garantire un servizio efficente all'utente, è talmente ampia che, erroneamente, spinge ad annullare se stessi, la propria famiglia e i propri interessi.
Quindi, è opportuno parlare di un vero e proprio"mal d'Avis"!
Sarà perchè, fare volontariato in questa associazione, è significato entrare in una grande famiglia,

far parte di un grande circuito di persone che, anche solo attraverso le modalità di relazzione, ti permettono di maturare e di guardare orizzonti diversi.
L'Avis, non è solo, intelligentemente e altruisticamente, "donare il sangue": c'è molto di più"
C'è l'azione quotidiana di molte persone che operano nel e per il servizio, il tutto creato da un mix di volontari che con costanza, disponibilità di tempo, altruismo, empatia, pazienza, allegria, umiltà, calore, motivazioni, prestano servizio nell'associazione.
Sapete cos'è la "Sindrome del Burn-out"?
Una situazione di esaurimento delle forze quando, nonostante gli sforzi, non si vedono i risultati sperati.
Qui all'Avis ancora, fortunatamente, questa sindrome non ha fatto ingresso, ma vorrei fare un appello: venite all'Avis e aiutateci nel nostro grande progetto.
Ricordate che "Esiste un solo tipo di uomo veramente adulto: la persona che ha cura di sè, dell'altro, dell'ambiente; in una parola l'uomo solidale" (E.H. Erikson)

Vi Aspettiamo!