PERCHE' HO SCELTO DI FARE VOLONTARIATO
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Il volontariato è un atto etico individuale e spontaneo, come dono "a perdere", disinteressato, come soddisfazione di un bisogno.
Chi come me ha scelto di fare volontariato si impegna a promuovere nuovi stili di convivenza fra uomini, fondati sulla condivisione di opportunità, di significati, di dolori, di speranza, di esperienze: di ciò che alla fine riempie la vita di ciascuno di noi.
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Siamo dominati da razionalità che dirige i nostri pensieri e lenostre azioni quotidiane siamo portati a dirigerci verso una chiusura individualistica che non favorisce la possibilità di costruzione di un progetto comune, a un'indifferenza più o meno mascherata nei confronti di ciò che direttamente non ci riguarda.
Volontariato sta proprio nel suo agire libero e disinteressato, nel servizio gratuito alla collettività, nel gesto di apertura verso l'altro.
Solo l'idea di perdita permette di definire il senso del dono: si dona qualcosa di sè, si perde qualcosa della propria essenza vitale, ci si priva di una propria parte preziosa anche a favore di uno sconosciuto.
La donazione del sangue è un'esperienza di perdita, di abbandono necessario. Così, il senso del dono "a perdere", senza contropartita è valorizzante per l'individuo, la cosa importante è che la donazione nasca da una decisione consapevole, che sia un atto di libertà.
Il volontariato esprime il desiderio diaccudimento che alimenta e fa emergere quella fondamentale esigenza di fraternità che da molti aggi viene invocata come valore più grande.
E' la mia prima esperienza di questo genere, l'impatto è stato positivo sin dal primo incontro con gli altri collaboratori, ho apprezzato notevolmente l'organizzazione della festa che si è svolta durante la giornata del 19 novembre, rimanendo piacevolmente colpita dall'affiatamento del gruppo.
Mi auguro di farne parte a lungo...
Camilla Iacoacci
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